I germogli sono un alimento meraviglioso, forniscono tutte le vitamine e minerali essenziali, contribuendo al funzionamento ottimale del corpo. Dovrebbero entrare nell’alimentazione come componente essenziale e indispensabile: vi è un incredibile aumento di nutrienti negli alimenti germogliati. Sono ricchi di nutrienti che nei vegetali si perdono pian piano dopo la raccolta. Possono essere considerati dei super-food, cioè alimenti completi e utili per integrare le carenze nutrizionali della vita moderna, come fossero pillole di nutrienti super-concentrati.
I germogli sono una vera e propria riscoperta di un prodotto che è sempre esistito nell’antichità fin dal 3000 a.C, quando il grande erbario di medicina cinese Pen Tsao attribuì ai germogli di soia effetti terapeutici contro crampi, disturbi intestinali, edemi e molto altro, fino ad arrivare nel 2001, quando la navetta spaziale Atlantis portò con sé in orbita semi da far germogliare in assenza di gravità.

 

I germogli sono un alimento vivo, ma cosa significa? 

Vuol dire che sono una pianta comprensiva di radici, fusto e foglie, a differenza per esempio di un’insalata, che per essere mangiata deve essere recisa e, da quel momento, inizia a perdere valore nutrizionale. I germogli, invece, vengono consumati integri e questo li rende un alimento molto prezioso.

I germogli costituiscono sono una fonte ricca di proteine, vitamine e sali minerali, e posseggono proprietà depurative vitali per il nostro organismo, intossicato sia dall’ambiente inquinato nel quale viviamo che da un’alimentazione non proprio corretta alla quale ci siamo purtroppo abituati.

In cucina si consumano crudi e da soli, in insalata conditi con un po’ d’olio e sale, oppure con verdura o frutta, anche in aggiunta a frullati e puree, o tritati e uniti a maionese fatta in casa o uniti allo yogurt, aggiunti alle minestre di verdura o agli stufati, pochi minuti prima di servirli a tavola, aggiunti al ripieno dei tortellini, all’impasto delle polpette, come condimento di pasta e riso.

Ogni tipo di germoglio ha un suo gusto specifico e si abbina a diverse preparazioni, per esempio:

  • alfa-alfa (germoglio di erba medica): dolce, delicato e saporito è ottimo nelle insalate e come guarnizione per qualsiasi preparazione;
  • crescione: di sapore leggermente piccante, dà sapore alle zuppe, anche quelle a base di pesce;
  • frumento: il gusto ricorda quello della noce e si può servire  senza accompagnamenti, condito con maionese leggera o una salsa allo yogurt;
  • lenticchie: dal sapore delicato, si utilizza quasi esclusivamente cotto, ottimo come ingrediente di zuppe di verdure e di cereali;
  • miglio: molto profumato, può essere servito senza accompagnamenti o con creme di verdure e vellutate;
  • orzo: il più digeribile fra i cereali, è perfetto come antipasto o miscelato ad altri germogli;
  • rucola: leggermente piccante, si accompagna carne e pesce;
  • soia verde: dolce, tenero e saporito, ha un gusto corposo ed erbaceo ed è ottimo sbollentato e condito col limone o a crudo come accompagnamento per formaggi e paste asciutte;
  • ravanello: dal gusto piccante, arricchisce gazpacho e vellutate di pomodoro e si sposa bene con insalate novelle;
  • senape: il suo gusto moderatamente piccante lo rende un ottimo accompagnamento per carne e pesce;
  • rafano: particolarmente piccante, si accosta a tutte le preparazioni a base di carne e pesce.

Iniziare a tenerli nella dispensa arricchirà il pasto, non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche la creatività ne beneficerà e i nuovi sapori renderanno la vita più vivace.